Sterna zampenere
Gelochelidon nilotica
Sterna di medie dimensioni con becco nero spesso. Molto pallida in generale con cappuccio nero nel piumaggio nuziale. Zampe nere. Il piumaggio non riproduttivo mostra una macchia scura sulla guancia. Si trova in habitat più paludosi rispetto alla maggior parte delle altre sterne; nelle Americhe di solito vicino alla costa ma non sull'oceano (anche se occasionalmente vista su spiagge e distese di fango); in Europa e Asia può essere trovata anche in zone umide ben lontane dalla costa. Raramente vista in stormi con altre sterne; spesso singola o in coppie. Si nutre di invertebrati e granchi nel fango e nelle paludi; spesso pattuglia i bordi degli stagni ma non afferra pesci dall'acqua come altre sterne.
Identificazione
This is a fairly large and powerful tern, similar in size and general appearance to a Sandwich tern, but the short thick gull-like bill, broad wings, long legs and robust body are distinctive. The summer adult has grey upperparts, white underparts, a black cap, strong black bill and black legs. The call is a characteristic ker-wik. It is 33–42 cm (13–17 in) in length and 76–91 cm (30–36 in) in wingspan. Body mass ranges from 150–292 g (5.3–10.3 oz).<p>In winter, the cap is lost, and there is a dark patch through the eye like a Forster's tern or a Mediterranean gull. Juvenile gull-billed terns have a fainter mask, but otherwise look much like winter adults.<p>Juvenile Sandwich terns have a short bill, and are frequently mistaken for gull-billed tern where the latter species is uncommon, such as North Sea coasts.
Tassonomia
The gull-billed tern was formally described in 1789 by the German naturalist Johann Friedrich Gmelin in his revised and expanded edition of Carl Linnaeus's Systema Naturae. He placed it with terns in the genus Sterna and coined the binomial name Sterna nilotica. Gmelin based his description on the "Egyptian tern" that had been described in 1785 by the English ornithologist John Latham in his book A General Synopsis of Birds. Latham had in turn based his own account on that by the Swedish naturalist Fredrik Hasselquist that was published in 1757. The gull-billed tern was moved to the resurrected genus Gelochelidon based on a molecular phylogenetic study published in 2005. The genus had been introduced in 1830 by the German zoologist Alfred Brehm. The genus name combines the Ancient Greek gelaō meaning "to laugh" with khelidōn meaning "swallow". The specific epithet nilotica is from Latin niloticus meaning "of the River Nile".<p>Five subspecies are recognised:
- Nome scientifico
- Gelochelidon nilotica
- Autorità
- (Gmelin, JF, 1789)
- Ordine
- Caradriformi
- Famiglia
- Laridae
- Genere
- Gelochelidon
Areale e habitat
It breeds in warmer parts of the world in southern Europe, temperate and eastern Asia, both coasts of North America, eastern South America. This bird has a number of geographical races, differing mainly in size and minor plumage details.<p>All forms show a post-breeding dispersal, but the northern breeders are most migratory, wintering south to Africa, the Caribbean and northern South America, southern Asia and New Zealand.<p>The gull-billed tern is one of the species to which the Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds (AEWA) applies.
- Areale riproduttivo
- PAL, AF, OR, NA, MA, SA : widespread inland, sw Europe to ne China; coastal China; coastal w North Atlantic and Caribbean; coastal s California and Mexico; coastal South America and inland nc Argentina
- Areale non riproduttivo
- to subtropical and tropical coasts, rivers and lakes worldwide (except remote is.)
- Migrazione
- Migratori completi
Comportamento
Comportamento migratorio: Migratori completi.
Conservazione
Tendenza della popolazione: in diminuzione.
- Tendenza della popolazione
- in diminuzione
Foto
Distribuzione
Canti degli Uccelli
Altri Uccelli

Speckled Mousebird
Colius striatus
Un uccello grigio-brunastro dal corpo tozzo e dalla coda lunga e arruffata, geograficamente variabile. Si differenzia dagli altri uccelli topo per la faccia nerastra e la cresta grigio-marrone. Si trova spesso ad arrampicarsi tra cespugli e grovigli, strisciando su zampe corte. In volo, sbatte rapidamente le ali, e la sua coda sembra trascinarlo giù, come se fosse troppo pesante per raggiungere il cespuglio successivo. Si presenta in piccoli gruppi socievoli ai margini della foresta, nella savana, nei cespugli delle praterie e nei giardini, nutrendosi di frutta, foglie, fiori e nettare. Dopo aver mangiato, gli uccelli possono appendersi a testa in giù ed esporre la pelle nera sul ventre per assorbire calore e aiutare la digestione.

Black Fantail
Rhipidura atra
Un uccello di medie dimensioni, dalla coda lunga, del sottobosco della foresta montana. La femmina è interamente marrone-rossiccio, con coda rossiccia e bordi scuri alle penne alari. Il maschio è molto simile al Monarca codaventaglio, ma il Codaventaglio nero ha un sopracciglio bianco corto e manca della striscia laterale bianca. Ha anche un becco nero e giallo. La femmina è simile al Codaventaglio dimorfo ma più grande, di un rossiccio più brillante con timoniere centrali nere. Voce, un “pluk plik pluk plik!” acuto, su e giù. Anche un gorgheggio confuso e acuto che termina con un forte “wichoo wichoo!”.

Piro piro codalunga
Bartramia longicauda
35. Un piro-piro distintivo trovato in aree con erba corta. Frequentemente visto posato su pali di recinzione o in cima a piccoli arbusti. Complessivamente marrone-fulvo con disegno, testa piccola, collo lungo, occhio grande e becco giallo con punta nera. Coda lunga e battiti d'ala poco profondi e svolazzanti gli conferiscono un aspetto unico in volo. Il canto è tipicamente emesso in volo; inizia con un trillo gorgogliante e morbido e termina con un fischio forte che sale e scende. Migra in Sud America in inverno, in particolare in Paraguay e nel nord dell'Argentina.
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